Dopo la frenesia della scorsa settimana oggi mi sento come svuotata. E’ una sensazione post natalizia di grande soddisfazione fisica e psichica.
Adoro essere così, senza fretta, senza orari, senza ansia di fare o disfare, con tanto tempo per annoiarmi e per oziare….
Questa insolita condizione mi ha portato a riflettere su ciò che ci impone la quotidianità dell’era moderna e ne è scaturita una piccola ricerca molto interessante, che poi riesce infine anche a far luce sul perché sempre più gente sia convinta dell’impossibilità di un futuro migliore…..
Ognuno di noi è soggetto alla tirannia di una vita che va di fretta, una vita in accelerazione spietata.
Ogni apparecchio che ci circonda è studiato per farci svolgere i compiti quotidiani sempre con maggior velocità. La parola d’ordine è Asap - As soon as possible - il prima possibile. Fast food, fast track, fast forward, cibo veloce, strada veloce, avanti tutta! Linguaggio abbreviato, bip bip, il rapido e l’ espresso. La visione del progresso è diventata una demonica dipendenza dalla velocità tecnologica.
A stravolgere i ritmi stabili e ricorsivi del cosmo naturale sono state la rivoluzione industriale inglese e la rivoluzione francese. La prima segna l’avvento dell’era tecnico-scientifica, del capitale e dell’homo economicus; la seconda cambia i connotati sociopolitici della realtà. Il grande libro della natura, “cede il passo nella seconda metà del XVIII secolo al poderoso libro della storia”. L’illuminismo nasce dall’esigenza di recuperare i secoli perduti e teorizza la fretta. Comincia la corsa. Perché la modernità non solo è convinta che il tempo abbia preso a scorrere più velocemente, ma istiga e promuove questa accelerazione, di cui l’invenzione del treno che azzera lo spazio è il simbolo per eccellenza. Nasce un’impazienza patologica, nasce la sensazione della fretta, perché l’uomo non coincide più con i cicli cosmici, i ritmi della vita urbana non corrispondono a quelli biologici, e la storia deve correre verso le regioni dell’avvenire e del progresso.
Per Diego Fusaro, autore di “Essere senza tempo. Accelerazione della storia e della vita” (Bompiani 2010) questo processo si è definitivamente chiuso nel 1989 (caduta del muro di Berlino) con l’eclissi della storia, la fine di qualsiasi possibilità di futuro, la resa alla condizione liquida (così definita dal sociologo Bauman) e l’avvento del postmoderno: “Una situazione di accelerazione senza futuro storico, svuotata di ogni passione progettuale e ripiegata autoreferenzialmente su se stessa”.
L’uomo postmoderno vive il “sentimento emergenziale” della mancanza di tempo. Non più o non solo chi è piccolo, ma chi è lento è tagliato fuori, secondo la “nuova” scala di valori di società complesse “caratterizzate da un’alta segmentazione dei sottosistemi”. Paradossalmente, i “privilegiati” sono gli emarginati, subito seguiti dai disoccupati: poveri di tutto, unici però ad essere ricchi di tempo. I ritmi sono stravolti, anche quelli fisici, corporali, e non è più solo una percezione soggettiva, o una elettrizzante attesa di chissà che. È la resa alla tecnica, nata per l’uomo, anziché servirlo, lo rende servo delle funzioni di produzione e consumo in una successione folle di istanti-presente.
l’uomo non si considera più soggetto della storia, al suo posto c’è la tecnica rispetto alla quale è lento ed arretrato. Ed ora che con Internet si è attuata la sincronizzazione universale e si è realizzato il sogno illuminista di poter essere almeno virtualmente in ogni luogo e di aver azzerato lo spazio, siamo giunti al grado zero della storicità. Ultima tappa sarà la società senza tempo, anziché senza classi. Nella desertificazione dell’avvenire e nella rinuncia c’è la fine della modernità. “L’uomo postmoderno ha voltato le spalle al futuro per convertirsi all’ideologia dell’eterno presente”. È ridotto a homo consumens, mero consumatore. Il capitalismo giunto nella sua fase “imperiale “non ha più bisogno di futuri alternativi, ma mira semplicemente a una eterna riproposizione dello stesso presente (capitalistico) compiuta a velocità sempre maggiore”, secondo il suo obiettivo di produrre profitto a velocità sempre più intensa. In questo presentismo, unica divinità è il mercato e la religione del mercato ci chiama a compiere non scelte camuffate da scelte qui ed ora trasformandoci in “macchine desideranti”. In questo deserto, la filosofia è per Fusaro, atto anti-idolatrico e iconoclasta per eccellenza, resistenza alla fretta nichilistica come sola morale provvisoria, mezzo per riappropriarsi dei tempi della propria vita e segnalarci “l’incantesimo temporale in cui siamo sospesi e di cui non sembriamo avere coscienza”.
(tratto dalla recensione del libro di Diego Fusaro “Essere senza tempo. Accelerazione della storia e della vita” (Bompiani 2010) a cura di Piera Lombardi
Kamala
Time Pink Floyd
Scorrono via i momenti che costituiscono un giorno noioso
Sperperi e sprechi le ore in maniera affrettata
girovagando su un pezzo di terreno
nella tua città natale
aspettando qualcuno o qualcosa
che ti indichi la via
Stanco di giacere alla luce del sole, di stare a casa a guardare la pioggia
Tu sei giovane e la vita è lunga e c'è ancora tempo da sprecare oggi
Ma poi un giorno scopri che dieci anni sono trascorsi
Nessuno ti aveva detto quando muoverti, hai perso lo sparo del via.
E corri e corri per raggiungere il sole ma sta tramontando
Correndo in circolo per emergere nuovamente dietro di te
Il sole è lo stesso in maniera relativa, ma tu sei più vecchio
fai respiri più brevi
e sei un giorno più vicino alla morte
Ogni anno sta diventando più breve, sembra di non trovare mai il tempo
progetti che l'un l'altro si risolvono in nulla o in una mezza pagina
di righe scribacchiate
Aspettare in una quieta disperazione è alla maniera inglese
Il tempo se n'è andato, la canzone è finita, pensato di avere qualcosa
ancora da dire...
Casa, casa di nuovo
mi piace essere qui quando posso
quando vengo a casa, infreddolito e stanco
è bello riscaldarmi le ossa accanto al fuoco
Lontano attraverso i campi
Il rintoccare delle campane di ferro
richiama i fedeli a stare in ginocchio
a sentire le magiche formule sommessamente parlate
Il problema è che la gente,soprattutto i più giovani,non se ne rende conto:acquistare qualcosa di ultima tecnologia equivale solamente a mantenere le nostre menti imprigionate,a involversi,e ad ammalarci,perchè anche il corpo ha i suoi ritmi e dovrebbero essere alla pari con quelli del cervello.Non è una demonizzazione di questi mezzi,ma purtroppo la maggior parte delle persone non è stata capace di utilizzarli senza diventarne dipendente...
RispondiEliminaNon ricordo chi lo disse ,ma "non è che non abbiamo tempo,è che lo usiamo male".
Kiss
la mia scelta imprenditoriale e' stata una scelta di vita. messo in un cassetto una laurea in scienze politiche, mi sono dato alla campagna.
RispondiEliminaoggi in una bella giornata di sole, ero solitario a potare la vite. l'unico rumore le foglie secche di pioppo che si adagiavano sulla terra, il batter d'ali di un uccello che si lasciava volare da un ramo per trovare tepore nel suo agitarsi aereo.
i ritmi veloci della citta' li ho messi da parte. oggi pero', in questa crisi senza fine, mi domando spesso se ho fatto la scelta giusta. l'agriturismo tira poco ultimamente, ho tanti debiti e poche certezze.
l'unica incrollabile, e' la mia liberta', valore senza prezzo.
Be, ...
RispondiEliminacredo sia intrinseco, innato nell'uomo.
E la voglia di fare, di trovare strade nuove, e di percorrerle.
Abbiamo così tante cose da fare, così tante cose da vedere....
e la vita è così breve...
Certo poi i ritmi imposti dalla tecnologia e dalla società che ci circonda sono spesso inumani, e tendono a stravolgere il naturale equilibrio che con fatica riusciamo a costruirci. E questo è certo il male peggiore.
Ma...o tutto o niente. La razza umana va presa così com'è.
La citazione dei Pink Floyd è bellissima e quanto mai appropriata.
Io aggiungerei un brano del "Banco del Mutuo Soccorso" tratto dal bellissimo Album "Darwin"
"Ed ora io domando tempo al tempo, ed egli mi risponde : non ne ho."
Ruota eterna ruota pesante
lenta nel tuo cigolio
stai schiacciando le mie ossa e la mia volontà
Meccanismo fatto di croci
coi tuoi fantocci attaccati
che pendono dai tuoi raggi
e girano coi tuoi ingranaggi
va...
Va la ruota va
un colpo non lo perde mai
Cambia i volti non cambia niente
lo sperma vecchio dei padri
ho urlato forte la mia rabbia
ma agonizzo anch'io anch'io
Ah ruota gigante
perché dunque mi fai pensare
se nel tuo girare
la mente poi mi frenerai
Va la ruota va
un colpo non lo perde mai
mai e va.
...il disco è bellissimo, e se ti interessa...
be, sai dove trovarlo.
Ciao
Kam,
RispondiEliminasiamo ormai in un vortice...
per farti un esempio generalizzando,
se tu prendi tempo per fare un qualcosa,
da qualche parte ci sarà qualcuno che
non fa' come te e.. ti "frega".
IOeME
Con tutto il rispetto per Fusaro(che ha 28 anni,e mi sembra troppo pessimista), le ipotesi da lui sostenute mi sembrano riprese da quelle della scuola di Francoforte,che teorizzava queste considerazioni gia' 50-60 anni fa.J.S.
RispondiEliminaE poi vorrei farvi notare che forse e dico forse qualcosa in questo paese si sta smuovendo.Il cinepanettone sta facendo flop,come il grande fratello,e quella trasmissione orrenda di Signorini...Gli italiani forse si sono stufati di un certo trash,di un certo modo di pensare e fare?
RispondiEliminaMagari stiamo recuperando la retta via.Sento qualcosa di nuovo nell'aria,e mi rende gia' un po' piu' felice.J.S.
Non so se lo avvertite anche voi.
Anche durante queste feste, si sono fatti discorsi meno banali,si sono fatti meno regali...
spettacolosa l'immagine. Te la rubo
RispondiEliminaEssere padroni del proprio tempo dicono sia la vera ricchezza. Vivere senza orologio, seguendo il proprio bioritmo, pare sia un vero lusso.
RispondiEliminaCerco di seguire questa via, finchè me lo permettono.
Lisa.......la dipendenza è un gran brutt'affare....
RispondiEliminaVedo in giro sempre più gente dipendente da qualcosa.
Fondamentalmente la dipendenza è insicurezza e mancanza di qualcosa di intimo nella propria vita...ecco perché poi si diventa dipendenti dalla tv, da internet, dall'alcool, dalle droghe, dal gioco, dal cibo e persino dal sesso....
che usiamo male il tempo è sicuro.....
Angelo......che bella l'immagine tua lì nella silenziosa campagna campana a potar viti......!!!
RispondiEliminaTi stimo molto per la scelta che hai fatto, determinata dalla passione che è il fattore più importante nel provare piacere in quello che facciamo nella nostra vita.
Anch'io vivo in campagna....su una collina di boschi di castagni .....con i miei tre cagnolini....
adoro anche la città però.....ne sono affascinata per altri motivi...
Tira poco tutto ultimamente e i debiti son l'unica certezza....Ma la forza delle proprie scelte è un valore inestimabile......
magar........è vero abbiamo così tante cose da fare, così tante cose da vedere.......ma alla fine le facciamo?
RispondiEliminaMi sembra che siamo talmente tartassati da un'infinità di stimoli che perdiamo di vista ciò che a noi interessa veramente .....
Il Banco è uno dei miei preferiti gruppi italiani....
Ah ruota gigante
perché dunque mi fai pensare
se nel tuo girare
la mente poi mi frenerai
è quello il succo...tutto corre e noi nell'ansia di rincorrerlo siamo frenati....non andiamo da nessuna parte....
baci
IOeME......e lo so che è così...è un tormento in effetti...
RispondiEliminaJulien........la trasmissione di Signorini che cazzo è?
RispondiEliminamai nemmeno sentito parlare......
Eliminato berlusconi qualche speranza di ritrovare un po' di dignità ce l'abbiamo....
mah...vedremo....
Io frequento pochi amici intimi di gioventù con i quali abbiamo una visione molto simile della vita....
chi si assomiglia si piglia.....
La banalità sta fuori da casa mia....
Lupo...ruba...ruba...è presa dal web...
RispondiEliminaKameo...secondo il mio bioritmo non posso...non vivendo da sola bene o male ci si deve adeguare...
RispondiEliminacerto mi sento una privilegiata perché lavorando in proprio in casa posso gestirmi gli orari e questo è un lusso.....finché potrò permettermelo....ahahah...come ben dici...
io vivo in citta', a napoli, come sai. lo staccare ogni giorno mi da grande sollievo, pero' come ti dicevo, la situazione sta precipitando.
RispondiEliminanon so come affrontare questa crisi. l'agriturismo quest'anno ha registrato un forte calo nelle presenze. spero che la banca mi allarghi il fido, altrimenti saro' costretto a (s)vendere un terreno.
mi concedo solo un paio di partite di tennis a settimana, ultimamente sto anche aiutando la mia parrocchia a napoli, allenando i ragazzi a calcio, sèport che ho praticato per 20 anni (dicono che ho belle gambe e un bel sedere...).
avrei bisogno di un po' di evasione...ma anche quella scarseggia...
baci!
p.s. non se hai letto il mio ultimo post, non vorrei suscitarti isterismi
Alla fine il Tempo vince sempre.E'l'unico risultato certo nell'incertezza della Vita.J.S.
RispondiEliminaSi chiama Kalispera la trasmissione di quel viscido;mai vista...l'ho letto sulla rete del flop.J.S.
RispondiEliminaAngelo.......pensavo tu vivessi in campagna....
RispondiEliminaNon è facile nemmeno per noi ....siamo restauratori di affreschi.....mai avuto così poco lavoro e pagato male in 30 anni di attività....La preoccupazione a volte è esasperante...
Eh...avresti bisogno di evasione sì....
Julien.....il tempo come morte?.......sì...l'unica certezza...
RispondiElimina...peccato stai a milano...potevamo dare un calcio allo spread...
RispondiEliminaun abbraccio!
Kam,svolgi una nobile attivita'! J.S.
RispondiEliminaPS:Il tempo,il tempo inesorabile.Lieta giornata.
Angelo.......ti ricordo che sono sempre felicemente sposata......ahahahhah.......un bacio
RispondiEliminaJulien......nobile?.....mah....è quello che sappiamo fare. L'artista è mio marito.......è lui il mago del pennello.....ahahahahha........Ho lavorato anch'io in cantiere per anni, ma poi con la nascita di nostra figlia mi sono dedicata alla parte teorico amministrativa....
RispondiEliminaBuona giornata..
Angelo?
RispondiEliminase non fosse felicemente sposata ci sarei arrivato prima io che sono già a Milano XDDDDDDD
(scherzo Kam)
kamala,
RispondiEliminaanch'io lo sono, pero' sai, se parli di evadere...lo si puo' fare anche con il solo pensiero..
baci!
io e me,
a volte giocare in casa non aiuta, anzi. saluti!
Angelo,
RispondiEliminate lo scrissi già una volta...
peccato che ci sono troppi chilometri altrimenti sarei li a gustarmi il tuo agriturismo.
Buon Anno!
IOeME
Ciao cara amica,chiedo scusa se non mi sono fatto più vivo in questo periodo non ho avuto molto tempo... Ti faccio i miei auguri di buon anno con le parole di Gramsci: http://eleboa.blogspot.com/2010/12/antonio-gramsci-capodanno.html#.Tvr-Z0c3XwQ.facebook bacione <3
RispondiEliminahttp://eleboa.blogspot.com/2010/12/antonio-gramsci-capodanno.html
RispondiEliminaBuon anno Kama!
RispondiEliminaA furia di pensare che a fretta ci condiziona la vita...
RispondiEliminafinisce per essere proprio così.
Direi che è quasi una questione Noetica.