Si può dire che conosciamo di più la storia del medioevo di quella recentissima che parte dall’anno della mia nascita sino ad arrivare giusto agli anni ottanta del secolo scorso. Se ne ignoro anch’io numerosi fatti, i come e i perché, figuriamoci tutti quelli che ancora non hanno compiuto 40 anni a meno che non se ne siano interessati per loro conto. Poco c’è di scritto, pochissimi libri che ricordano quegli anni e soprattutto in questi ultimi tempi c’è stata pure una sorta di censura o peggio di denigrazione verso quel periodo.
Prima e dopo il sessantotto è la storia della mia vita ed è la storia recente di tutti noi. Per questo ho creato questo blog, che ricorre in modo cronologico il periodo prima e dopo il ’68. Ci metterò tutto ciò che mi viene in mente e che mi parrà degno d’interesse senza escludere ciò che mi frulla in testa.
Kamala
lunedì 20 maggio 2013
I have a dream
giovedì 28 marzo 2013
Scoprirsi giovani - anni ‘60
Mi risulta difficile cercare di spiegare cosa significava essere giovani in quei primi anni sessanta, quando ancora tutto era in divenire, quando persino una tv in b/n era un lusso, quando era una rarità recuperare musica straniera e anche ascoltare musica in generale. Io poi ero una bimba di pochi anni e i miei genitori erano già verso la trentina. Se considerate che si era già adulti a 15 anni, a 30 eri quasi vecchio a differenza di adesso che sei ancora un bamboccio.
Ciò che a mio parere determinò invece una grande rottura col passato tra le generazioni dei primi anni sessanta e quelle precedenti fu il sempre più diffuso inserimento dei bambini nelle scuole. Se prima essi vivevano sempre in un contesto di adulti e appena ne erano in grado dovevano andare con loro a lavorare, in campagna o in fabbrica o presso le botteghe artigianali, ora i ragazzi si trovano tra di loro nell’ambito scolastico. Alla famiglia si sostituisce la scuola, come luogo privilegiato in cui si compie la socializzazione. In questa situazione il giovane vive la maggior parte del suo tempo a contatto con altri giovani della sua stessa età, dando luogo ad una specie di società “separata” all’interno della società globale. Ecco che i giovani si possono confrontare tra di loro parlare dei loro problemi, farli emergere e cercare di migliorarsi. Ai giovani inizia a piacere trascorrere del tempo tra di loro. Iniziano a volersi differenziare dai loro genitori cercando alternative forme non solo di abbigliamento ma anche di comportamento. E’ una trasformazione che si compie abbastanza velocemente in tutto il mondo e che nella storia non trova riscontro. Se si inizia a capire questo si può comprendere la forza di questo grande rinnovamento.





